venerdì 4 marzo 2011

Chiacchierata tra me e me

Odierei dover ammettere che sia Severgnini il motivo per cui non scrivo niente, e da troppo tempo ormai.
Perché non è il mio caso: non devo avvalermi di nessuna scusa, tanto meno di una delle sue.
Che poi una scusa non è, ma solo un saggio avvertimento.
Ok.
Quindi?
.
.
.
La verità, allora, adesso la dico.
Non è che io non abbia niente da dire.
Molto peggio.
Non so come scriverlo.

9 commenti:

  1. Povero Beppe!

    Lascia che sia il cuore a scrivere. Se non sai come scriverlo, vuol dire che hai qualcosa di immenso da dire. Forse sono le parole a essere troppo limitanti. Forse, è solo il tuo periodo di attesa. Ma so già che quando troverai la giusta via per comunicarci ciò che vuoi dire, saremo noi a rimanere senza parole.

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  2. concordo con Mirko... :) segui il tuo cuore... lasciati guidare dalle mani sulla tastiera senza pensare... capitano a tutti questi periodi da pagina bianca :) a me capita continuamente! XD spesso mi sento come se fossi un punto insignificante dell'universo.. mi verrebbe da mandare tutto all'aria perché mi chiedo a cosa serve tutto quello che sto facendo.. ma vado avanti lo stesso... perché non posso farne a meno... e anche se quello che faccio non servirà a nulla non importa... anche se avrò dei periodi in cui non riuscirò a scrivere nemmeno una frase fa lo stesso... vado avanti perché amo ciò che faccio anche se mi mancano le parole.. anche se sono solo una su 6 miliardi...

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  3. Che bello!
    Ipotizzi di non scrivere per colpa di Severgnini, e poi scrivi su di lui! :-)
    Io non credo assolutamente tu non sappia come scrivere, penso piuttosto che dovresti essere meno severa con te stessa.
    Ma se il problema è davvero non sapere come scrivere, allora, prova a leggere "L'italiano - Lezioni semiserie" proprio di Beppe Severgnini. Io l'ho trovato interessante e divertente.
    Per questo problema - che problema non è - Beppe ricorda una massima di Cicerone: "Rem tene; verba sequentur" ovvero conosci l'argomento, le parole seguiranno.
    Basta farle uscire dalla testolina, e tu sei bravissima in questo!
    Tutti qui aspettiamo tanti tuoi post!

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  4. Sai, in un fil che ho rivisto di recente (Scoprendo Forrester) ho cominciato ad adottare la tecnica di cominciare a battere al computer una cosa qualsiasi, anche un mio vecchio racconto, anche solo per prendere il ritmo della scrittura. Il più delle volte funziona, ma mi rendo perfettamente conto che ci sono delle volte in cui anch'io ho tantissimo da dire, ma non riesco a buttarlo giù.
    Prova a fare una pausa da 'sti pensieri e tutto, magari, sarà più semplice quando le parole usciranno da sole :-)

    E.

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  5. A Mirko, Giulia ed Emanuele: so che prima o poi qualcosa da questa testa e da queste mani verrà fuori. Solo è estremamente frustrante sedersi davanti allo schermo e fissarlo per minuti interi, senza sapere da dove cominciare e, soprattutto, senza sapere come farlo.
    Non demordo, questo no, ma a volte cedo a quella vocina che mi dice "ma cosa ci stai a fare, qui?". Non è facile, quando non hai niente per la testa, cancellare quella vocina.
    Ma so che ci riuscirò. Devo solo aspettare, perché scrivere è una cosa che faccio per me stessa.
    E riscoprire in me quello che so fare, senza pretese.
    Più facile di così! :)

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  6. A Marco: lasciami pensare ancora un po'. Se poi, molto poi, sarò ancora a questo punto, ti chiederò di prestarmi quel libro.
    Mi costerà però un'enorme fatica affidarmi alle parole di uno che continua a prendermi in giro...
    :)

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  7. Personifica quella vocina in un personaggio fittizio. Io l'ho fatto col Duende :-) e certe volte si prende di quelle legnate :-)

    E.

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  8. succede. Il silenzio non è mai sterile. Quando riprenderai a scrivere sarà perché avrai ritrovato l'ispirazione giusta.

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  9. Solitamente non lo è. Spero con la primavera arrivi anche qualche nuova idea... :)

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