venerdì 27 maggio 2011

Fiori di limone


Non era di certo per natura che si presentava così agli altri.
La Madre era stata assai più generosa, ma sopportare il peso di così tanta e armoniosa bellezza era un compito che pochi sapevano accettare. Anzi meglio, valorizzare.
Non in questo mondo, perlomeno.
Accadde che un giorno smise di voler essere quello che era sempre stata.
La paura di non essere all'altezza la spinse a chiudersi in se stessa.
E del limone prese tutte le caratteristiche. Una scorza rugosa, bitorzoluta, quasi fastidiosa da toccare, ma non troppo spessa, in modo che fosse facile all'occorrenza riversare all'esterno spruzzi di una covata acidità, che punge, pizzica, brucia.
Riuscì persino a diventare gialla come un limone.
Ma in questa sua meditata metamorfosi, dei fiori di limone aveva scordato il profumo.

10 commenti:

  1. Finalmente!
    Però ne valeva la pena, aspettare un bel po' di tempo per un gioiellino come questo!
    Mi sei mancata!

    P.s.: Credo di aver sentito profumo di limone, ma qui in laboratorio è piuttosto improbabile. Credo sia la suggestione nata dalle tue meravigliose parole!

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  2. Condivido, vale la pena aspettare. Perché poi ci dai la possibilità di leggere queste tue parole, e allora il tempo si ferma. Quanta bellezza.

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  3. Il tuo modo di raccontare una storia mi stupisce ogni volta. Hai un potere. Un dono. E poterne godere grazie a pezzi come questo, è una gioia indescrivibile.

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  4. Bellissimo post...sai cosa mi fa venire in mente? la storia di narciso...non lo so perchè...

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  5. Wow, Veronix! ^^
    Però c'è anche da dire che questa acidità, se coadiuvata dai giusti "elementi" e legata ad essi, può dar vita a qualcosa di sublime :-)


    E.

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  6. Rispondo ai commenti un po' in ritardo, ma posso farlo soltanto prima di mettermi nuovamente a studiare!

    Al Mio Dexter
    Sono quasi stupita di averti per la prima volta stupito senza troppi giri di parole. E senza averci pensato troppo su. Forse le cose migliori arrivano a chi sa aspettare? :)

    A Veronica
    Carissima, troppo, troppo gentile. Mi sento quasi in imbarazzo, non mi merito tutto ciò, perché non credo di esserne all'altezza. Ma ti ringrazio, le tue parole mi riempiono il cuore. Davvero.

    A Mirko
    Credo di non essere in grado di fare altro. Io racconto storie, e mi riesce facile farlo, come difficile per me sarebbe elaborare queste storie in qualcosa di più articolato. Ma a me va bene così, se questi poi sono i risultati.
    Grazie infinite.

    A Laura
    Carissima, non so perché tu abbia fatto questa associazione, ma ti posso solo dire che mi aspetto di tutto. Ho già sentito almeno due possibili interpretazioni, completamente diverse l'una dall'altra. E mi piace l'idea di scrivere pezzi che hanno vita propria anche al di fuori della mia mente, che siano in grado di suscitare in altri quello che io non sono riuscita a vedere. Anzi, proprio mi appaga. Per cui, grazie, di cuore.

    A Emanuele
    ...tipo una torta? :)
    Dai, concedimelo, dovevo essere un po' meno seria! Sono comunque contenta ti sia piaciuto, ci ho messo più di un mese a elaborare quest'idea. Poi a un certo punto le parole sono arrivate, così, dal nulla. Non come mi ero prefigurata, ma in modo molto pulito e scorrevole.

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  7. Strano perché dopo aver letto questo racconto io lo sento eccome... il profumo dei fiori di limone...


    ps. questo è il pezzo più bello in assoluto che tu abbia mai scritto secondo me... o per lo meno è quello che più mi ha incantato! :)

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  8. Ricorda molto il gelsomino secondo me...
    Pensa che ho una pianta di limoni in giardino, e qualche settimana fa scendevo per annusare il profumo dei fiori. Buonissimo.
    Ti ringrazio Giulia. Ne sono onorata, sul serio. Mi hai reso felice :)

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  9. questo breve racconto è sublime. Apparentemente semplice, ma in realtà più articolato. Fine e inizio in equilibrio perfetto, dal retrogusto malinconico. Di un limone senza profumo, resta solo il sapore aspro. O no?

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  10. Esatto, cara Monica, hai proprio colto il succo del mio scritto. Pensare a un limone senza ricordare il profumo dei suoi fiori è secondo me richiamare alla mente un'immagine incompleta, imperfetta e, perché no, triste. Come se si fosse costretti a vedersi sempre in difetto.
    Ci si dimentica della parte più interessante, secondo me.
    Apprezzo infinitamente i tuoi commenti.

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