giovedì 13 ottobre 2011

Che fai tu, luna, in ciel?


Ero in macchina, prima.
Guardo in lontananza e la vedo, la luna. Non mi è nemmeno servito cercarla nel piccolo spazio di cielo che mi si apriva nell'abitacolo.
Era grande, bella, perfetta.
Era lì, a illuminare tutt'attorno, e io non ho fatto altro che guardarla.

Ma all'improvviso, senza che me ne accorgessi, la luna non c'era già più.
Sparita, inghiottita da una matassa di nubi scure.
Lei, però, non s'è data per vinta. Come una lucciola intrappolata nelle mani di un bambino dispettoso ha continuato a brillare, forse con maggiore intensità, lasciando che la sua luce annientasse il nemico beffardo e presuntuoso. Ha tinto il poco spazio che le rimaneva per respirare di colori nuovi, taglienti e argentei, e ha lasciato che quello stesso spazio le si chiudesse lentamente attorno prima di farsi risucchiare tutto d'un tratto.
Avessi avuto una macchinetta.
Ma niente.

E io che credevo certi spettacoli si potessero ammirare solo nei quadri.

3 commenti:

  1. Sai, il titolo che hai scelto per il pezzo è splendido.

    Marco87

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  2. Lo so, ma l'hai scelto tu.

    Avresti potuto scegliere altro tipo "the dark side of the moon", (è anche il periodo giusto, dato il remastering tra l'altro). In letteratura e in musica (ecc...) è piena di riferimenti alla luna.

    Ma la scelta del titolo è davvero azzeccata. :-)

    Marco87

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