domenica 29 gennaio 2012

Lista delle cose da fare, 1

Bisognosa di obiettivi, quest'anno mi sono decisa a vedere almeno tutti i candidati all'Oscar come Miglior Film, quando possibile in lingua originale.
Ci stiamo già organizzando.
E credo dovremmo seriamente pensare alla tessera del cinema.

The Artist
Paradiso amaro - The Descendants
Molto forte incredibilmente vicino
The help
Midnight in Paris
Hugo Cabret
L'arte di vincere - Moneyball
The Tree of Life  [addormentata dopo 10 minuti]
War Horse

I voti:
The Artist: 8
Paradiso Amaro: 5
Molto forte, incredibilmente vicino: 8/9
The help: 9
Midnight in Paris: 8
Hugo Cabret: 6
Moneyball: 7.5
The Tree of Life: ---
War Horse: 6/7

giovedì 26 gennaio 2012

Anelli rubati


C'erano momenti in cui guardarsi allo specchio era un gesto rassicurante, una conferma, un'approvazione. Come se il confronto con il proprio riflesso servisse ad accorgersi di non aver mai perso di vista le cose davvero importanti, più vere. Come se fosse bastato solo aver trovato prima il coraggio di spiarsi un po' più attentamente, per capire che tutto quello che serviva sapere era sempre rimasto intrappolato in quel pezzo di vetro, come un promemoria che si dimentica tra le pagine di un'agenda. Bastava solo accendere la luce, e alzare gli occhi. Quelli avrebbero restituito risposte, cercate, attese, mai trovate.
Ma era diventato difficile persino guardarsi allo specchio. Innaturale, forzato. Inutile, perché tanto è inutile affannarsi, anche se continua fa male. Come realizzare che non era mai dipeso da lei scegliere, agire, vivere. Come se per tutta la vita avesse appeso a una catena i frammenti che non voleva andassero perduti, dimenticati, o quelli che invece la facevano stare bene, che vedeva come una conquista, una sicurezza, o ancora tutto ciò che le dava una forma in mezzo a tante persone uguali, ordinarie. E che adesso a questa catena mancassero alcuni anelli, anelli che non aveva lasciato da parte, bensì anelli rubati, non prestati, ma sottratti, non si sa da chi. E laddove avrebbe dovuto trovare risposte, molte domande aspettavano impazienti di essere prese in considerazione. Dove c'erano certezze, rimaneva solo la cenere dei perché bruciati dalla frustrazione di non sapere più cogliere la realtà. Dove a guardarsi c'erano due occhi grigi, ora rimaneva solo uno sguardo stanco e lontano, che a fatica lottava nella speranza di ottenere anche solo una briciola di verità in mezzo alle bianche menzogne che la sua mente si divertiva a costruire, maneggiare, sostituire con ciò che, assieme ai ricordi, le è più caro al mondo: sapersi capace di comprendere, di vivere, di essere.

martedì 17 gennaio 2012

22


Non mi piacciono particolarmente gli anni pari, e non so nemmeno il perché, ma non ho ancora scoperto come evitarli. Quindi mi rassegno a compierli.
Però:
1) Mia sorella ha disseminato post-it a forma di manina per tutta la stanza, in modo che io potessi seguirli e scoprire che in una tasca della sua giaccia c'era un regalino per me, una bellissima collana di perle
2) La mia amica Alice mi ha fatto promettere di non aprire il suo regalo prima del tempo, e io ho aspettato fino a stamattina. Dentro al suo pacchetto c'era un meraviglioso portafoglio 
3) Marco, sapendo quanto sono assuefatta da quel giochino, ha fatto arrivare da Chicago la felpa di Angry Birds senza che io potessi avere il minimo sospetto... e l'adoro!

Tutto sommato, questa giornata non è così male.
Grazie!

giovedì 12 gennaio 2012

Virgolette

«La più grande conseguenza della rivoluzione digitale che stiamo vivendo è proprio questa: l’averci falsamente illuso, per biechi motivi commerciali, che siamo tutti artisti autocertificati. È come se fossimo convinti per davvero che ci basti una telecamera al collo per essere un regista o un programma word per scrivere un best-seller.»
Lorenzo De Rita, Stalattiti senza stalagmiti, 11 gennaio 2012
[www.ilpost.it]