mercoledì 1 febbraio 2012

Lista delle cose da fare, 2

Dal 23 febbraio*:

1) Sistemare la libreria
2) Finire di tinteggiare la camera, riprendendo i lavori da dove si sono interrotti a settembre
2.1) Coinvolgere mia sorella nei lavori, dato che è pur sempre anche camera sua
3) Decidere sommariamente quali libri dovrò o vorrò leggere
3.1) Stabilire quando la mia ossessione per Dostoevskij potrà assorbire  tutto il resto del tempo che mi rimane per le oltre 7000 pagine di bibliografia a me nota
4) Riprendere seriamente a studiare russo, se mi voglio davvero laureare
5) Scrivere, scrivere, scrivere
6) Comprare il nuovo iPhone, finanze permettendo (facendo diventare la Lista delle cose da fare una Lista dei desideri)
7) Decidermi a tagliare i capelli come Ginnifer Goodwin

Sarò occupata per un bel po'.

*data dell'ultimo esame di questa sessione

6 commenti:

  1. Studi russo?? Stupendo *_*!! Dostoevskij è anche una mia ossessione, però non conosco il russo. So che in lingua originale il maestro è di una musicalità unica (una volta Paolo Nori lesse in lingua originale il primo capitolo di Memorie dalla casa dei morti, poesia per le mie orecchie!).

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    1. Si, lo studio, ma è difficilissimo, e richiede costanza e dedizione che forse io non ho! :)
      Dostoevskij, però, lo leggerei in italiano! Ho a disposizione qualche pagina in lingua originale, e con la traduzione a fronte magari potrei cimentarmi ... Ci metto una vita sennò! :)

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  2. Mai letto Dostoevskij...prima o poi mi deciderò :D

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    1. Eh, è parecchio impegnativo. Ci vuole consapevolezza per leggerlo, non ci puoi 'capitare' in uno dei suoi libri...
      Se proprio deciderai di leggerne uno senza seguire la cronologia delle opere, ti consiglio di iniziare da Delitto e Castigo, è quello che mi ha detto anche la mia professoressa di letteratura russa :)

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  3. io direi che il punto 5 debba essere il primo della lista. Poi capisco che gli esami abbiano la meglio (per forza di cose) ma sai che una ragazza che conoscevo studiava di giorno e scriveva dopo cena? Si metteva nella sua camera e con una tazza di caffè decaffeinato (tanto per darsi un tono) andava avanti per ore. Al mattino non era distrutta come chiunque avrebbe potuto pensare.Perché lei per sognare non doveva dormire. Le bastava scrivere. Ti abbraccio, Vero!

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    1. Hai ragione, se mi mettessi un po' d'impegno potrei trovare il tempo per fare molte più cose. Il punto è che devo per forza avere la mente sgombra da altri pensieri!
      Però, dai, te lo dico... credo di avere (finalmente!) una buona idea :D

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