venerdì 13 aprile 2012

E poi ci sono giornate così, in cui non ha mai smesso di piovere ed è tutto un po' più grigio ogni minuto che passa. Ma c'è quel buon odore di bagnato, e mi dimentico di tutti i perché.
In cui dentro, in casa, il silenzio è l'unico a tenermi compagnia.
E il telefono non ha mai suonato, e c'è un profumo di vaniglia che sale dalla tazza di tè bollente lì sul tavolo. E io so che non c'è situazione più perfetta per studiare, ma tutto mi annoia, tutto quasi mi infastidisce. Storia dell'arte, mi ricordo, mi piaceva. E c'è l'ultima puntata di Downton Abbey che sta là, in quella cartella, che aspetta solo di essere vista. Che voglio, voglio vedere.

E non capisco cos'è che mi disturbi così tanto dell'essere a casa da sola in questa giornata che mi sa di poco. Forse la torta che ho finito, e neanche mi piaceva. L'ho solo mangiata.
Forse proprio essere da sola fino alle cinque, o ritrovarmi qui a scrivere queste stupidaggini  in foglietti di carta, invece di qualcosa che assomigli più a me, a quello che ho in mente da un bel po'.
Ma sono quasi le cinque, e la smetto.