domenica 1 dicembre 2013

Everyone loves Holly Golightly

Queste settimane, che abbracciano la fine di un'estate e il principio di un altro autunno, sono confuse nella mia memoria, forse perché la nostra comprensione reciproca aveva raggiunto la dolce profondità in cui due persone comunicano più spesso con il silenzio che non con le parole: un affettuoso silenzio che sostituisce la tensione, i discorsi concitati, le scorribande che danno origine a un'amicizia più appariscente, a un maggior numero di discorsi drammatici, ma superficiali. Spesso, quando lui era fuori città (ero giunto a nutrire sentimenti ostili nei suoi confronti, ed era raro che facessi il suo nome) passavamo intere serate insieme senza scambiarci neppure cento parole; una volta andammo a piedi fino a Chinatown, mangiammo chow-mein, comperammo alcune lanterne di carta e rubammo una scatola di bastoncini d'incenso, poi passeggiammo sul ponte di Brooklyn e, mentre guardavamo le navi dirette al largo che passavano fra i picchi dell'orizzonte infocato, lei disse: «Fra alcuni anni, fra tanti e tanti anni, una di quelle navi mi riporterà qui, me e i miei nove marmocchi brasiliani. Perché, sì, devono vedere tutto questo, le luci, il fiume... Amo New York, anche se non è mia al modo in cui qualcosa deve esserlo, un albero, una strada, una casa, qualcosa che mi appartiene perché io le appartengo». E io dissi: «Taci», perché avevo l'impressione di essere stato offensivamente trascurato - un rimorchiatore nel bacino di carenaggio mentre lei, elegante transatlantico dalla destinazione sicura, usciva dal porto con le sirene che ululavano nell'aria piena di confetti.

Così i giorni, gli ultimi giorni, turbinano nella mia memoria, indistinti, autunnali, tutti eguali come foglie: fino a un giorno diverso da tutti quelli che ho vissuto.
Truman Capote, Colazione da Tiffany 

sabato 26 ottobre 2013

Ne vale la pena - Stoner

A quarantatré anni compiuti, William Stoner apprese ciò che altri, ben più giovani di lui, avevano imparato prima: che la persona che amiamo da subito non è quella che amiamo per davvero e che l'amore non è una fine ma un processo attraverso il quale una persona tenta di conoscerne un'altra.
 John Williams, Stoner

martedì 15 ottobre 2013

WOR(L)DS by Zelda was a writer

Camilla l'ho conosciuta per caso, circa un anno fa, attraverso il suo blog Zelda was a writer. E l'ho anche incontrata a Writers, l'anno scorso, alla presentazione del suo primo libro, Farfalle in un lazzaretto - aveva appeso al muro tutte le pagine del suo romanzo e chiedeva a chi passava a trovarla di liberare le parole... Magnifico.
Da qualche tempo porta avanti un interessantissimo progetto di scrittura creativa collettiva, WOR(l)DS. Ogni settimana pubblica un divertente kit di materiali, chiedendo a chiunque si voglia mettere in gioco di scrivere una breve composizione (di al massimo 900 caratteri!) a partire da questi oggetti e parole messi a disposizione*.
WOR(l)DS l'ho adorato fin da subito.
Ho però iniziato a parteciparvi solamente ieri, con la terza composizione, che trascriverò anche qui. Cercherò di recuperare.


*Rimando alla consultazione della pagina di WOR(L)S per avere maggiori informazioni.
Camilla pubblica ogni settimana le composizioni ricevute in un pdf scaricabile e
pensa di organizzare un aperitivo-festa per tutti i partecipanti al progetto!


  
immagine di Zelda was a writer

WORLDS #3, 9 ottobre 2013
Era sempre stato un bambino curioso. Vagava alla ricerca di tesori nascosti, scomodando bauli dimenticati e soffitte impolverate di chi si concedeva di assecondare la sua innata passione, sorridendo alla sua genuina vivacità.
Una volta trovò una chiave nel più comune dei nascondigli, sotto a un vasetto di coccio, vicino alla porta. Un cactus gentile proteggeva con deboli spine un curioso segreto.
Non tardò a scoprire che la chiave si infilava alla perfezione nella serratura di una scatoletta di metallo. Al suo interno, poche cose: una clessidra e una palla di vetro con la neve.
Non l'aveva mai vista, la neve. S'incantava a vedere un mondo in cui il turbinio dei fiocchi rendeva possibile udire il silenzio.
Decise di voler sapere in quanto tempo la neve sarebbe scesa anche lì, nella sua città.
Allora scosse la sua sfera di neve, e girò la clessidra sul tavolo. Iniziò a contare.

lunedì 16 settembre 2013

DCI John Luther


Now what?
[tanti cuoricini per Alice]

martedì 10 settembre 2013

Gli incipit, per dire.

La mattina che si uccise anche l'ultima figlia dei Lisbon (stavolta toccava a Mary: sonniferi, come Therese) i due infermieri del pronto soccorso entrarono in casa sapendo con esattezza dove si trovavano il cassetto dei coltelli, il forno a gas e la trave del seminterrato a cui si poteva annodare una corda.
Jeffrey Eugenides, Le vergini suicide

venerdì 12 luglio 2013

11 luglio

foto di Veronica Albarello | tutti i diritti riservati

Daughter @ radar 13, Padova

Un sogno che si realizza.

lunedì 27 maggio 2013

Trova il tempo

Verrà il tempo in cui voltarsi
e guardare alle decisioni mai prese
toglierà di meno il respiro.
E vedere altri prendere
il tuo posto nei sogni di una vita
aprirà un vuoto sempre meno profondo,
anche se allora sarai solo.

[Non compongo versi, e questi non lo sono.
Solo che copiare ogni frase così come l'avevo scritta in un foglietto mi è sembrata la cosa migliore.]

martedì 26 marzo 2013

Song For Today, 6

Daughter
Il loro album è uscito una settimana fa.
E questa, a mio avviso, è la canzone più bella - Youth esclusa, ovviamente.
Da ascoltare in macchina, di notte, nella pioggia, a tutto volume.

giovedì 21 febbraio 2013

And it's hard to dance with a devil on your back, so shake him off.

giovedì 17 gennaio 2013


Oggi, comunque, sono 23.
Quanto mi piacciono gli anni dispari.


martedì 15 gennaio 2013

Lista delle cose da fare, 3

O piuttosto, lista dei film da vedere.
Come l'anno scorso, guarderò tutti i nove candidati all'Oscar come Miglior Film. Almeno.
Cercherò di dare anche un giudizio, assolutamente personale, che non ha la presunzione di essere categorico o assoluto. Di film ne guardo parecchi, ma non sono di certo un'autorità.
In più, se non ci fosse Marco a mediare, io sarei portata a dare voti altissimi solamente ai film che mi fanno piangere. Per dire.
Ecco, quindi, i film.

Argo
Beasts of the Southern Wild
Django Unchained
Les Misérables
Lincoln
Il lato positivo – Silver Linings Playbook
Amour
Vita di Pi
Zero Dark Thirty

I voti:
Argo: 8+
Beast of the Southern Wild: 6
Django Unchained: 7+
Les Misérables: 9
Lincoln: 6-
Silver Linings Playbook: 8/9
Amour: 7
Vita di Pi: 7.5
Zero Dark Thirty: 8