martedì 15 ottobre 2013

WOR(L)DS by Zelda was a writer

Camilla l'ho conosciuta per caso, circa un anno fa, attraverso il suo blog Zelda was a writer. E l'ho anche incontrata a Writers, l'anno scorso, alla presentazione del suo primo libro, Farfalle in un lazzaretto - aveva appeso al muro tutte le pagine del suo romanzo e chiedeva a chi passava a trovarla di liberare le parole... Magnifico.
Da qualche tempo porta avanti un interessantissimo progetto di scrittura creativa collettiva, WOR(l)DS. Ogni settimana pubblica un divertente kit di materiali, chiedendo a chiunque si voglia mettere in gioco di scrivere una breve composizione (di al massimo 900 caratteri!) a partire da questi oggetti e parole messi a disposizione*.
WOR(l)DS l'ho adorato fin da subito.
Ho però iniziato a parteciparvi solamente ieri, con la terza composizione, che trascriverò anche qui. Cercherò di recuperare.


*Rimando alla consultazione della pagina di WOR(L)S per avere maggiori informazioni.
Camilla pubblica ogni settimana le composizioni ricevute in un pdf scaricabile e
pensa di organizzare un aperitivo-festa per tutti i partecipanti al progetto!


  
immagine di Zelda was a writer

WORLDS #3, 9 ottobre 2013
Era sempre stato un bambino curioso. Vagava alla ricerca di tesori nascosti, scomodando bauli dimenticati e soffitte impolverate di chi si concedeva di assecondare la sua innata passione, sorridendo alla sua genuina vivacità.
Una volta trovò una chiave nel più comune dei nascondigli, sotto a un vasetto di coccio, vicino alla porta. Un cactus gentile proteggeva con deboli spine un curioso segreto.
Non tardò a scoprire che la chiave si infilava alla perfezione nella serratura di una scatoletta di metallo. Al suo interno, poche cose: una clessidra e una palla di vetro con la neve.
Non l'aveva mai vista, la neve. S'incantava a vedere un mondo in cui il turbinio dei fiocchi rendeva possibile udire il silenzio.
Decise di voler sapere in quanto tempo la neve sarebbe scesa anche lì, nella sua città.
Allora scosse la sua sfera di neve, e girò la clessidra sul tavolo. Iniziò a contare.

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