lunedì 2 febbraio 2015

Dimentica-to

Guardarla cercare nei miei occhi un appiglio per non scivolare - e non sapere come dare un nome ai tratti di un volto che aveva visto per venticinque anni.
Provare, e fallire.
Confondersi, correggersi, e lasciar defluire la correzione.

Credo che la sconfitta sia più grande per chi viene dimenticato. Perché chi dimentica non è probabilmente più nemmeno in possesso di se stesso, e pertanto non può sentirsi sanguinare il cuore.
Sì, la sconfitta è di chi rimane, impotente, a guardare.