mercoledì 18 marzo 2015

Non abiti più qui

Ci sono giorni in cui mi dimentico che non abiti più qui – e mi ritrovo costantemente in attesa della tua voce che mi cerca. Mi dimentico che non abiti più qui e scendo le scale per venirti a trovare, scoprendo poi che quel divano scomodo rimarrà d'ora in avanti vuoto.
Mi dimentico che non abiti più qui e quando ti vengo a trovare ti saluto dicendo vado di sopra, ci vediamo dopo. E tu mi rispondi va bene, vai.

martedì 3 marzo 2015

Love interrupted, 1

Non riuscivo a capire come ci si dovesse sentire a essere lui, solo a quel bancone del bar, circondato da amici che non osavano chiedergli cosa si nascondesse al di là del solito sorriso sghembo appiccicato sulla faccia. Eravamo passati dall’essere curiosi sul motivo dell’assenza di lei al non essere tanto audaci da chiederlo, e lui non si era mai sforzato di dare spiegazioni.
Solo una volta, forse a causa di qualche bicchiere di troppo, si era lasciato scappare con me, una sconosciuta di cui aveva faticato a imparare il nome, che ci si sposa per passare più tempo assieme – e allora non capiva come mai stessero crescendo distanti, come mai lei si fosse trasferita a dispetto di quello che avevano deciso di dirsi, qualche anno addietro.
A nulla servono le frasi di circostanza quando non sai che cosa dire, quando non puoi sapere cosa vuol dire. Da tempo, senza quasi che ce ne accorgessimo, la fede era sparita dalle sue dita e della sua esistenza non era rimasto nemmeno il segno sulla pelle.